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Museo di Mineralogia e Petrografia

Generalità
Il Museo di Mineralogia e Petrografia del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Trieste è di recente istituzione (1949), se rapportato ad analoghe strutture delle più antiche Università italiane. Esso è ubicato in via Weiss 6, e occupa la maggior parte di una palazzina nel comprensorio (polo) universitario di S.Giovanni, costituendo una struttura autonoma del Dipartimento. A partire dalla sua istituzione, le funzioni basilari - essendo stato sempre accessibile sia a studenti universitari che a studenti dell'insegnamento primario e secondario, nonché al pubblico in senso lato - consistono nella esposizione e illustrazione di minerali e rocce a scopi sia didattici che divulgativi. Per tali fini sono in dotazione tre ampie sale, ove sono adeguatamente esposti un migliaio di campioni di minerali e rocce, ed in più è disponibile un'aula dotata di sistemi audiovisivi. Trattandosi dell'unica istituzione museale della Regione Friuli-Venezia Giulia rivolta precipuamente alla conoscenza di minerali e rocce, in anni recenti le sue funzioni sono state estese alla promozione di conferenze per la diffusione della cultura scientifica, all'inserimento di pannelli esplicativi, all'organizzazione di collezioni e mostre tematiche, e a ricerche sistematiche finalizzate ad una più approfondita conoscenza del mondo naturale coniugando rigore scientifico e semplicità espositiva; attività queste che sono tuttora in corso.

 


 

Descrizione
Il Museo ha sede in una palazzina di rilevante valore architettonico (con vincolo della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Friuli-Venezia Giulia), con ampio parcheggio, ed è adiacente alle altre strutture edilizie del Dipartimento di Geoscienze nel comprensorio universitario di S.Giovanni situato in un parco aperto al pubblico e facilmente raggiungibile con mezzi pubblici dal centro città e dalla Stazione ferroviaria. Con circa 350 mq il Museo occupa una parte preminente della palazzina, e consiste (con accesso agibile anche ai disabili) di tre ampie sale da esposizione, di una aula da 24 posti dotata di sistemi audiovisivi, di un ufficio attrezzato come gabinetto scientifico e di un capace vano per archivio; oltre ai servizi, sono fruibili - per convegni, seminari o mostre temporanee - due altre aule e una sala attualmente in uso come sala di studio o lettura. La palazzina è dotata di un ampio atrio con postazione e servizio di portineria.
Le tre sale espositive, con una superficie totale di circa 200 mq, sono dotate di 15 vetrine a parete e 7 bacheche vetrinate interne alle sale (di cui 3 con capace cassettiera per archivio) per un totale di circa 100 mq di superficie vetrinata, comportanti l'esposizione di un migliaio campioni di minerali e rocce. Due sale sono dedicate ai minerali, e una alle rocce: in una sala centrale sono esposti esempi di forme mineralogiche, enfatizzando proprietà dei minerali come forma (o abito), colori, associazioni, geminati, e - con esempi di modelli "ad hoc"- le strutture reticolari dei silicati costituenti fondamentali delle rocce, nonché noduli di mantello e megacristalli di alta pressione, ed in più minerali tipici delle Tre Venezie e varie forme, essenzialmente di calcite, presenti nelle grotte del Carso triestino; nelle due sale laterali trovano spazio nell'una la collezione sistematica dei minerali (silicati, carbonati, solfati, ossidi, solfuri ecc. ed elementi nativi), nell'altra la collezione sistematica di rocce (ignee, sedimentarie e metamorfiche). Una ristrutturazione in corso prevede percorsi didattici organizzati mediante ausilio di pannelli esplicativi.
Il materiale esposto è costituito fondamentalmente da una raccolta, protratta per diversi anni, di minerali e rocce di varia provenienza (da tutto il mondo) e subordinatamente da una collezione di rocce, distinta dagli altri campioni di rocce e "omogenea" per tipologia e caratteristiche dimensionali dei singoli campioni; ma stante la disponibilità di adeguati spazi è in corso l'allestimento, con campioni attualmente in archivio, di collezioni tematiche da collocare in esposizione, per le quali è in atto la catalogazione e l'inventariazione. L'attuale disponibilità di duplicati di numerosi campioni, soprattutto di rocce, consente l'attivazione di scambi con altri Musei al fine di arricchire il patrimonio museale con nuovi campioni di valenza sia didattica che scientifica.

 


Storia
L'istituzione del Museo, avvenuta nel 1949, ha seguito di pochi anni la creazione della Facoltà di Scienze dell'Università di Trieste nel 1946. Una prima piccola raccolta di minerali, collocata in un'ampia sala presso l'allora Istituto di Mineralogia nella sede centrale dell'Università di Piazzale Europa e finalizzata soprattutto all'attività didattica per studenti dei corsi di Chimica, Fisica ed Ingegneria, è stata gradualmente arricchita da campioni acquisiti con il concorso dell'Amministrazione universitaria per vari anni, anche con l'integrazione di campioni di rocce da varie località italiane a cura dei docenti dell'Istituto, tanto che il patrimonio museale (sia di minerali che di rocce) era già divenuto consistente al momento dell'istituzione dei corsi di laurea di Scienze Naturali nel 1961 e, poco dopo, di Scienze Geologiche nel 1964. L'importanza del Museo, che nei decenni successivi era regolarmente visitato da scolaresche, collezionisti e cultori del mondo minerale, ha avuto adeguato riconoscimento con il trasloco in una palazzina dedicata al Museo stesso nel comprensorio universitario di San Giovanni, in occasione dell'istituzione nel 1996 dell'attuale Dipartimento di Scienze della Terra. Da allora il Museo ha acquisito una sua propria fisionomia logistica e organizzativa, assumendo lo status di struttura autonoma del Dipartimento di Geoscienze e rispondendo, pur nella limitazione di mezzi finanziari, a varie esigenze provenienti dal mondo esterno.

Regolamento
Il Museo è aperto a tutti gli interessati, previo appuntamento.

Statuto
Il Museo è una struttura autonoma del Dipartimento di Geoscienze, e come tale fa parte integrante del Dipartimento stesso.