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Biblioteca Europa. Generale

 

La Biblioteca Generale si sviluppa in parallelo con la crescita dell'Università, grosso modo a partire da quando accanto alla Scuola superiore di commercio si vengono ad aggiungere altre facoltà, segnatamente la facoltà di Giurisprudenza e quella di Economia. Molti volumi, infatti, riportano ancora il vecchio numero di inventario della Scuola con la dicitura "Regia Università di Trieste - Istituto di Economia" e alcune etichette della vecchia collocazione, presumibilmente ancora dell'edificio di via dell'Università 7; tali raccolte sono confluite naturalmente nella raccolta più vasta che si era venuta formando nel nuovo edificio di Piazzale Europa, con un trasloco via via più importante negli anni dell'immediato secondo dopoguerra.
E' questo il momento nel quale si accolgono pure lasciti e doni da parte di varie istituzioni cittadine (compreso il Governo Militare Alleato) o anche da parte di alcuni privati: il caso ad esempio del fondo Stuparich, costituito dalla biblioteca dei fratelli Carlo e Giani e che viene donato dalla famiglia per il tramite della scrittrice Anita Pittoni; o quello della Biblioteca civica, che dona negli anni '60 un migliaio di volumi in parte antichi e in parte risalenti alla locale produzione editoriale ottocentesca. Anche il fondo Weiss (di cui presentiamo alcuni testi molto particolari) arriva nello stesso periodo, e benché non costituisca l'intera biblioteca del famoso medico psichiatra rappresenta un interessantissimo spaccato di cultura ebraica triestina.
Sempre agli anni dell'immediato dopoguerra si può far risalire l'acquisizione di alcuni preziosi volumi appartenuti alla biblioteca del conte di Val Cismon De vecchi, mentre l'Istituto per il promovimento delle piccole industrie per Trieste e l'Istria dona al momento del suo scioglimento un'interessantissima serie di manuali e volumi di disegni-tipo per alunni, risalenti alla fine dell''800 o agli inizi del '900 e contenenti degli splendidi disegni di arti applicate le più disparate. Ancora interessanti infine i volumi donati dall'USIS (US Investigations Services) negli anni 60, e per il tipo di volumi donati, e per la politica di diffusione di certa cultura occidentale dovuta alla particolare situazione storico-geografica di Trieste.
All'accrescimento delle raccolte va inoltre ascritta anche l'attività dell'Ufficio pubblicazioni e scambi, che attivo fin dagli anni '60 annovera a tutt'oggi più di 300 tra università ed enti di ricerca italiani e stranieri che inviano (in scambio con le pubblicazioni della nostra Università di pari valore ed interesse) volumi e periodici di alta rilevanza scientifica da essi stessi prodotti e riguardanti ogni campo scientifico.
Da tutto questo la Biblioteca Generale ha rilevato il suo nucleo più prezioso, ed è perciò che per la presentazione delle sue raccolte abbiamo voluto selezionare libri non tanto antichi o preziosi, ma significativi per la storia della sua formazione.
Negli anni a venire la collezione si sarebbe arricchita soprattutto di opere legate alla biblioteconomia ed alla bibliografia (raccolte che avrebbero poi costituito il fiore all'occhiello della Biblioteca stessa), oltrechè di varie raccolte storiche di periodici (un esempio per tutte la raccolta completa dell'Illustrazione italiana). Oggi la Biblioteca acquisisce soprattutto opere di consultazione generale ed una serie notevole di repertori utili non solo a studenti e docenti della nostra Università ma anche a studiosi dell'intera comunità cittadina.

(Luisa Nesbeda)